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Quanto costa un gestionale per pizzeria nel 2026

4 min di lettura

Prezzi reali di un gestionale per pizzeria: licenza o abbonamento, costi nascosti, hardware e assistenza. Come calcolare se conviene davvero.

Partiamo dalla risposta, perché è quella che stai cercando: un gestionale per pizzeria in abbonamento costa nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 100 euro al mese, in funzione dei moduli attivi e del numero di postazioni. Le soluzioni con licenza perpetua partono da qualche centinaio di euro una tantum, più un contratto di assistenza annuale.

Detto questo, il prezzo di listino è la parte meno interessante del conto. Vediamo perché.

I tre modelli di prezzo sul mercato

Licenza perpetua

Paghi una volta e il software è tuo. Costo iniziale più alto, spesso legato all'acquisto dell'hardware dello stesso fornitore. A questo si aggiunge quasi sempre un canone annuale di assistenza e aggiornamento, senza il quale il programma resta fermo alla versione acquistata — un problema serio quando cambia una norma fiscale.

Ha senso se hai un locale singolo, stabile, con un buon tecnico di zona e nessuna intenzione di aggiungere ordini online.

Abbonamento mensile o annuale

Costo di ingresso basso o nullo, aggiornamenti inclusi, assistenza inclusa, dati salvati fuori dal locale. Paghi finché usi il software. La fascia tipica va da circa 20 euro al mese per la sola presa comande a 100 euro o più per configurazioni complete con delivery, ordini online e più postazioni.

È il modello oggi più diffuso, e generalmente il più sensato per una pizzeria che vuole poter cambiare idea.

Percentuale sugli ordini

Alcune piattaforme non hanno canone ma trattengono una commissione su ogni ordine. Sembra conveniente all'inizio, ma è il modello che costa di più quando le cose vanno bene: più vendi, più paghi. Su volumi anche modesti supera rapidamente qualsiasi abbonamento fisso.

I costi che non trovi nel listino

Hardware. Tablet, PC, stampanti per reparto, eventuale monitor in cucina. Se il software gira su quello che hai già, risparmi centinaia di euro. Chiedilo esplicitamente prima di firmare.

Installazione e configurazione. Alcuni fornitori la includono, altri la fatturano come intervento tecnico.

Inserimento del menù. Se lo fa il fornitore, di solito si paga. Se lo fai tu manualmente, sono diverse ore di lavoro. Le soluzioni che importano il menù da una foto azzerano quasi del tutto questa voce.

Formazione del personale. Da mettere in conto almeno come tempo, anche quando è gratuita.

Moduli aggiuntivi. Delivery, ordini online, fidelizzazione, multi-punto vendita: quasi sempre a parte. Fatti fare un preventivo sulla configurazione che userai davvero, non su quella base.

Assistenza fuori orario. Verifica se il supporto del sabato sera è compreso o è un servizio premium. È l'unico momento in cui ti servirà.

Come calcolare se conviene: il confronto che conta

Non confrontare il canone con lo zero che spendi oggi. Confrontalo con quello che stai già pagando senza accorgertene.

Le commissioni ai portali. Se una parte dei tuoi ordini passa da piattaforme esterne, stai già versando una percentuale su ogni vendita. Spostare anche solo pochi ordini al giorno sul tuo canale diretto copre di norma l'intero abbonamento.

Gli errori di comanda. Una pizza rifatta è materia prima, tempo di forno e un cliente scontento. Anche una manciata di errori a settimana ha un costo concreto.

Il tempo speso a coordinare. Se il titolare passa due ore a serata a smistare consegne e a contare il fondo dei fattorini, quel tempo ha un valore.

Le chiamate perse. Ogni telefonata che non riesci a rispondere nel picco è un ordine che va a un concorrente.

Aggiungi che il costo dell'abbonamento è deducibile dal reddito d'impresa, il che riduce ulteriormente l'impatto reale.

Le domande da fare al fornitore prima di firmare

  1. Il prezzo indicato comprende delivery e ordini online, o sono moduli a parte?
  2. Ci sono costi di attivazione, installazione o formazione?
  3. Il software gira sull'hardware che ho già?
  4. L'assistenza copre il venerdì e il sabato sera?
  5. Quanto dura il vincolo contrattuale e come si disdice?
  6. Se cambio fornitore, posso esportare l'anagrafica clienti e lo storico ordini?
  7. C'è un periodo di prova reale, con tutte le funzioni attive?

L'ultima domanda è la più importante: un fornitore sicuro del proprio prodotto ti lascia provare abbastanza a lungo da attraversare qualche weekend pieno.

Domande frequenti

Esistono gestionali per pizzeria davvero gratuiti? Esistono versioni gratuite, ma di norma coprono solo le funzioni di base e monetizzano altrove, su commissioni o hardware.

Meglio pagare una licenza una volta sola o un abbonamento? La licenza conviene su orizzonti lunghi e configurazioni stabili; l'abbonamento riduce il rischio iniziale e include aggiornamenti e assistenza.

Il costo del software è deducibile? Sì, come costo d'esercizio dell'attività. Per il trattamento fiscale nel tuo caso specifico, verifica con il tuo commercialista.

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